Lepropriet√† organolettiche del carciofo Prima di passare all’aspetto culinario del tema, quello più conosciuto, è bene soffermarci su un aspetto meno noto ai più, ma di altrettanto grande importanza per quanto riguarda il carciofo: le sue proprietà organolettiche.
Potrà sembrare strano, ma i benefici che questo straordinario ortaggio può apportare all’organismo superano di gran lunga quanto l’immaginario collettivo può immaginare: un vero e proprio elisir di lunga vita, in grado di sostituire molti farmaci (che, in realtà, contengono estratti di questa pianta).
La protagonista è, nella fattispecie, la cinarina, derivato dell’acido caffeico, il più importante dei principi attivi contenuti nel carciofo. Sostanza miracolosa, la cinarina è un toccasana per il fegato: stimola la produzione di bile e la depurazione della stessa, tramite l’escrezione delle scorie. Oltre a proteggere il fegato e la cistifellea, la cinarina, regolando la produzione di insulina da parte del pancreas, combatte l’insorgere di alcuni tipi di diabete. Possiede, inoltre, straordinarie doti antiossidanti (come i famosi grassi omega-3 dell’olio extravergine di oliva: immaginate, allora, cosa possa essere un bel piatto di carciofi al vapore conditi con un filo d’olio…tutta salute!!) e aiuta l’eliminazione del colesterolo “cattivo”, il famigerato LDL; brucia i grassi, è un vero e proprio depuratore del fegato e dell’intestino e ha anche effetti diuretici. La medicina convenzionale utilizza estratti di carciofo un po’ dappertutto, dai farmaci, ai prodotti dimagranti, a quelli cosmetici e dermatologici. Ma non finisce qui: i carciofi contengono cospicue quantità di fibre, potassio, calcio, fosforo, vitamina B e persino vitamina C. Se a questo aggiungiamo che hanno un contenuto calorico irrisorio, 22 Kcal per 100 grammi e solo lo 0,2% di grassi, beh…possiamo affermare con certezza che mangiare carciofi allunga la vita!!
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