Situata alla fine delle chiare acque del Golfo omonimo, Manfredonia è una ridente cittadina del promomtorio del Gargano alle cui falde è posta. La sua particolare ubicazione la rende godibile per tutto l’anno grazie ad un clima mite e temperato. La si raggiunge facilmente in auto con la A14 (uscita casello di Foggia) proseguendo poi sulla SS 89 direzione Manfredonia, oppure in treno fino alla Stazione di Foggia e poi con un servizio di autobus  o di treni locali.

castello di manfredonia

Fu fondata nel XII secolo da re Manfredi II, figlio di Federico II, che ne intuì il valore della posizione strategica a difesa del territorio  e che la chiamò con il proprio nome. Le conferì una struttura fortificata avviando i lavori per la realizzazione di un castello (la cui pianta fu disegnata dallo stesso Manfredi), della grande torre di San Francesco, di baluardi e mura perimetrali. Dopo la prematura scomparsa di Manfredi, avvenuta ne 1266 durante la battaglia di Benevento, Manfredonia passò nelle mani di Carlo I d’Angiò che ne completò il castello. Passata di mano in mano, dopo vari periodi di splendore, per Manfredonia cominciò un lento declino che culminò con l’invasione e il saccheggio ad opera dei Turchi nel 1620. Delle opere di Manfredi e degli Angiò nulla restò, tranne la piccola Chiesa di San Marco con la volta lesionata, parte del Castello e le antiche mura. Nel 1700 cominciò una lenta opera di ricostruzione grazie anche all’aiuto dell'Arcivescovo Cardinale Orsini divenuto in seguito papa col nome di Benedetto XIII. Il mare, il clima e la posizione fanno oggi di Manfredonia una località turistica tra le più ambite del mar Adriatico.

L’architettura del castello di Manfredonia che oggi ammiriamo, mantenendo comunque l’impronta sveva, è il risultato di trasformazioni e rifacimenti succedutisi in epoche diverse. In origine la struttura consisteva in un quadrilatero raccolto da una cinta muraria ai cui vertici erano poste quattro torri a pianta quadrata, più una quinta posta, probabilmente, in prossimità della porta principale. Di tale impianto rimangono solo poche tracce.

Già con l’avvento degli Aragonesi nell’anno 1442, il castello, in virtù delle nuove tecniche di difesa, subì una profonda mutazione con la costruzione di una nuova cinta muraria inglobante la struttura preesistente e l’edificazione di torrioni cilindrici. Dopo la capitolazione ad opera dei Turchi, il castello assunse, nei periodi successivi, diverse funzione fino a diventare sede del Museo Archeologico.

san leonardo manfredonia

L’ Abbazia di San Leonardo, fondata tra la fine dell’XI secolo e l’inizio del XII è stata considerata una delle più importanti del Meridione. Fu in seguito concessa all'Ordine dei Cavalieri Teutonici e all’epoca dei crociati il complesso fu adibito a dormitorio e ospedale.

Numerose sono le testimonianze del romanico del sec. XI, come gli archetti tutt’ora visibili in cui è incastonato il ricco portale. L’abbazia è nota anche per un curioso fenomeno che si verifica ogni anno dalle 12 alle 13 circa del 21 giugno, solstizio d’estate. In quel giorno un raggio di sole passa attraverso il piccolo rosone posto nella cupola e va a cadere sul pavimento al centro di due colonne che sorreggono la navata centrale. Il fenomeno è reso possibile grazie all’abbinamento di precisi calcoli astronomici con disegni architettonici fatti dai sapienti costruttori dell'Abbazia.

Da vedere è anche la basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto, un caratteristico esempio architettonico in stile romanico che sorge nelle immediate vicinanze di Manfredonia. Si tratta, in pratica, di un edificio con due chiese sovrapposte dove, in quella inferiore che funge da cripta, si può ammirare il fine portale. Impressionante è anche la volta a crociera e gli archi a tutto sesto poggianti su venti colonne. L'epoca della costruzione della Basilica è databile intorno al XIII secolo e per erigerla furono impiegati i materiali dell'antico Duomo sipontino del IV secolo all’epoca in completo stato di abbandono.

Una delle tradizioni culinarie di Manfredonia ancora rispettata è quella della pasta casereccia, fatta in casa: orecchiette, maccheroni con il buco, fusilli, troccoli, lagane la fanno ancora da padrona sulla tavola, condite con una serie golosissima di sughi e salse.