La città di Brindisi, conosciuta fin dall’antichità come ‘Porta d’Oriente’, è stata da sempre crocevia di culture e di genti diverse. Città capoluogo dell’omonima provincia della Puglia è uno dei più importanti centri turistici del Salento ed è raggiungibile in aereo, in treno o in auto. In aereo occorre fare scalo all’Aeroporto del Salento (Papola-Casale) che dista solo 6 km dal centro cittadino, cui è collegato tramite un servizio di autobus e taxi. Importante scalo ferroviario, Brindisi è raggiungibile anche in treno da tutte le più importanti città italiane. In auto, se si viene da Nord, bisogna percorrere l’A14 o l’A16 e imboccare l’uscita di Bari-Nord e prendere l’E55 verso Brindisi. Se si viene da Sud, bisogna percorrere la SS106 Jonica, entrare nell’E90/SS7 imboccando lo svincolo per Grottaglie - Brindisi e proseguire fino a destinazione.

colonna romana brindisiBrindisi è una città ricca di storia e di cultura. Una volta giunti in città, non si può fare a meno di visitare le due colonne romane ritenute in antichità il termine della Via Appia. Oggi simbolo della città, si trovano in Piazzetta Colonne in cima a una scalinata intitolata al poeta Publio Virgilio Marone che qui morì nel 19 a.C. All’esterno della scala, è posta un’epigrafe commemorativa, mentre, all’interno sono custoditi degli archi a tutto sesto. Dalla Scalinata Virgiliana ci si sposta, poi, in Piazza Duomo, dove sorge uno dei più importanti monumenti brindisini, la splendida Cattedrale di San Giovanni Battista, fondata nel 1089 da papa Urbano II. Interamente ricostruita dopo il terremoto del 1743, conserva frammenti dell’antica pavimentazione medievale e un’iscrizione riferibile all’architetto che la costruì. Al suo interno sono ospitate le spoglie di San Teodoro d’Amase, patrono insieme a San Lorenzo della città.

cattedrale brindisiSul lato destro della Cattedrale si può ammirare il Palazzo Vescovile e l’ex Palazzo del Seminario in cui ha sede il Museo Diocesano “G. Tarantini”. Non si può lasciare Brindisi, infine, senza aver visitato i due castelli cittadini che i brindisini hanno ribattezzato ‘castello di mare’ e ‘castello di terra’ per distinguerli l’uno dall’altro. Il primo è il Castello Alfonsino Aragonese che sorge sull’isolotto di Sant’Andrea e che risale al 1445. Fu costruito per difendere il porto e la città dalle minacce provenienti da mare. Imperdibile lo spettacolo al tramonto, quando la costruzione assume una particolare colorazione rosso mattone grazie al tufo con cui è stata costruita. Il’Castello di Terra’ o Castello Svevo è stato costruito nel 1227 da Federico II e conserva l’impianto trapezoidale delle costruzioni federiciane. Potenziato e ampliato nei secoli successivi è attualmente sede del Comando della Marina.

Una vacanza a Brindisi non può prescindere, infine, dalla scoperta della sua tradizione culinaria ed enogastronomica. La cucina tipica brindisina è un mix tra prodotti di mare e di terra. Sovrano incontrastato è sua maestà il pesce che compare in tutte le ricette tradizionali. Una di queste è la ‘puddica’ una particolare focaccia con pomodori, acciughe e olive. Una vera delizia per il palato se accompagnata con un filo dell’olio extravergine di oliva ‘dop’ brindisino e con un buon bicchiere di Negramaro, di Malvasia Nera, di Verdeca o di Ottavianello. Tutti vini che hanno ottenuto la Denominazione di Origine Controllata.